Rilevare una struttura sotterranea attiva, con cavità interconnesse, condotti in pressione e passaggi che a tratti costringono a procedere carponi, pone sfide che vanno ben oltre la strumentazione. È il contesto in cui il team di Idrogeo ha operato nel comune di Piano di Sorrento (NA), all’interno di una galleria fognaria scavata nel tufo che si sviluppa per circa 150 metri nel sottosuolo. Committente dell’intervento è uno dei principali gestori del servizio idrico integrato in Campania, che necessitava di un modello geometrico tridimensionale preciso e affidabile delle cavità attraversate dalla galleria in modo da pianificare gli interventi sulla struttura senza margini di incertezza.
Il rilievo topografico come fondamenta invisibili
Prima di qualsiasi scansione, il team ha eseguito un inquadramento geodetico dell’intera area, posizionando target di riferimento sia sulle pareti tufacee del vallone sia all’interno delle cavità. Le misurazioni sono state condotte con strumentazione GNSS ad alta precisione. Dove il segnale satellitare non raggiungeva, e nell’ambiente ipogeo questo accade sistematicamente, le coordinate sono state determinate integrando con stazione totale in rilievo celerimetrico combinato.
Questo reticolo topografico, invisibile nel prodotto finale ma decisivo per la sua qualità, è ciò che ha permesso di ancorare l’intera nuvola di punti a un sistema di coordinate assoluto e confrontabile con i progetti esistenti.
Il rilievo laser scanner in ambiente confinato
La tecnologia impiegata è il laser scanner terrestre tridimensionale, con capacità di acquisizione di 2 milioni di punti al secondo e accuratezza millimetrica. In superficie è già uno strumento potente. In questo contesto sotterraneo è diventato l’unico modo per catturare una geometria che nessun altro metodo avrebbe documentato con quella precisione.
Le sfide operative erano concrete: passaggi sotto i condotti attivi, geometrie verticali da rilevare con attrezzature speciali, ambienti stretti alternati a cavità più ampie con morfologie complesse e irregolari. Ogni posizione di scansione è stata pianificata per garantire la massima qualità geometrica del modello, riducendo al minimo il rumore di acquisizione.
Al termine delle operazioni di campo, frutto di 182 scansioni registrate, La precisione complessiva del modello si attesta su una deviazione standard di 2 millimetri sull’intera nuvola.
Dal dato grezzo agli elaborati di progetto
I dati acquisiti non diventano strumenti di progettazione da soli. Il processo di elaborazione, unione delle scansioni, filtraggio degli elementi spuri, georeferenziazione e ottimizzazione del modello, è la fase che trasforma miliardi di punti in un dato affidabile e immediatamente utilizzabile.
Gli elaborati finali comprendono la planimetria generale con la rappresentazione dell’interferenza tra condotto fognario e cavità tufacee, il profilo longitudinale della galleria e le sezioni trasversali, tutti in scala definita e pronti per l’utilizzo diretto in progettazione.
Rilievo laser scanner dove altri metodi non arrivano
Questo intervento dimostra come il rilievo laser scanner tridimensionale possa restituire dati precisi e affidabili anche nei contesti più difficili: ambienti ipogei, strutture interrate, infrastrutture attive dove l’accesso è limitato e i metodi tradizionali non producono risultati utilizzabili.
Idrogeo opera in questo ambito su tutto il territorio nazionale, affiancando committenti e progettisti con rilievi topografici e laser scanner in gallerie, cavità e infrastrutture sotterranee, portando la stessa qualità di dato che si ottiene in superficie anche dove la luce non arriva.
Per maggiori info
Seguici su Facebook https://www.facebook.com/idrogeo?locale=it_IT
Seguici su Linkedin https://www.linkedin.com/company/idrogeo-srl/?viewAsMember=true




