Il team di Idrogeo ha eseguito i rilievi geomeccanici e laser scanner sul fronte di scavo in avanzamento nell’ambito della realizzazione del collettore fognario emissario tra i comuni di Torre del Greco e Torre Annunziata, in provincia di Napoli, opera destinata al collettamento dei reflui verso l’impianto di depurazione di Foce Sarno. Per diversi mesi, con cadenza settimanale, i tecnici hanno affiancato l’avanzamento del cantiere con un monitoraggio geostrutturale continuo, integrato da un rilievo tridimensionale di dettaglio dei fronti indagati.
Un monitoraggio costante lungo tutto lo sviluppo dello scavo
Il team ha realizzato complessivamente 12 stazioni geomeccaniche, distribuite lungo l’intero sviluppo dell’opera e ripetute settimana dopo settimana per seguire l’evoluzione dell’ammasso roccioso man mano che lo scavo procedeva. Questa cadenza regolare ha permesso di costruire un quadro conoscitivo continuo e non solo puntuale, utile per intercettare tempestivamente eventuali variazioni nella qualità della roccia lungo l’avanzamento.
Rilievi geomeccanici: la metodologia ISRM
I tecnici hanno condotto il rilievo geostrutturale e geomeccanico secondo le raccomandazioni internazionali ISRM per la descrizione quantitativa delle discontinuità negli ammassi rocciosi, utilizzando schede di rilievo pensate per adattarsi alla logistica di un fronte di scavo in galleria. Per ogni stazione il team ha rilevato i principali parametri che descrivono le discontinuità della roccia: giacitura del fronte e dei giunti, tipologia, distanza progressiva, lunghezza, persistenza e scabrezza delle superfici, apertura, forma, riempimento ed eventuale presenza d’acqua. A completare il quadro, per ogni stazione i tecnici hanno eseguito almeno 40 prove sclerometriche, per determinare la compattezza delle discontinuità più significative e ricavarne l’indice di resistenza a compressione.
Rilievo laser scanner tridimensionale: il dettaglio dei fronti
Accanto al rilievo geomeccanico, il team ha eseguito 7 acquisizioni con laser scanner terrestre di ultima generazione, capace di acquisire fino a 2 milioni di punti al secondo con accuratezza millimetrica. Per ogni fronte i tecnici hanno effettuato almeno due scansioni, allineate tramite sistema inerziale visivo e ottimizzate in post-processing con metodo cloud to cloud, per ottenere una deviazione standard di soli 2 millimetri sull’intera popolazione di punti. Per l’elaborazione dei dati il team ha seguito quattro fasi: la colorazione delle nuvole di punti, l’ottimizzazione delle posizioni di scansione, il filtraggio degli elementi spuri e infine la decimazione spaziale, per restituire un modello tridimensionale allo stesso tempo dettagliato e gestibile, pronto per le successive elaborazioni tecniche.
Dalla misura alla classificazione dell’ammasso roccioso
I dati raccolti in campo non si sono fermati alla misura: il team li ha utilizzati per eseguire la classificazione geomeccanica dell’ammasso roccioso secondo i due sistemi più utilizzati a livello internazionale, il Rock Mass Rating (RMR) di Bieniawski e il Geological Strength Index (GSI) di Hoek e Marinos, che permettono di attribuire all’ammasso una classe di qualità e stimarne resistenza e deformabilità. I tecnici hanno inoltre sottoposto l’intero set di dati geomeccanici a un’analisi statistica di tipo cluster, che ha permesso di individuare cinque famiglie principali di discontinuità e la loro orientazione media. Tale informazione risulta fondamentale per la progettazione e la gestione in sicurezza dello scavo.
Idrogeo esegue rilievi geomeccanici e laser scanner in contesti complessi e infrastrutture critiche (fronti di scavo, gallerie, cavità, opere civili), fornendo modelli tridimensionali di dettaglio e classificazioni geotecniche affidabili a supporto della progettazione e della gestione del rischio in cantiere.
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