Il team di Idrogeo ha completato un intervento di rilievo topografico tridimensionale lungo un tratto della Strada Statale 18 in provincia di Salerno, su un versante interessato da opere di mitigazione del rischio frana. L’obiettivo era fornire ai progettisti un quadro preciso e aggiornato: verificare l’installazione delle reti corticali paramassi, quantificare le superfici di intervento e identificare i settori del versante che necessitano di interventi integrativi di mitigazione del rischio frana.
Rilievo topografico di precisione come base di tutto
Le operazioni sono partite da un rilievo topografico con strumentazione GNSS ad alta precisione, che ha permesso di confrontare in tempo reale la posizione della rete installata con le aree indicate nei progetti. Prima dei voli drone, i tecnici hanno posizionato sul campo una serie di target di riferimento georeferenziati, fondamentali per garantire la coerenza e l’affidabilità dell’intero modello tridimensionale. Questo passaggio, spesso sottovalutato, è ciò che distingue un rilievo fotogrammetrico professionale da una semplice ripresa aerea.
Fotogrammetria da drone SAPR
Nella fase successiva, il team ha impiegato due diversi droni a seconda delle caratteristiche morfologiche di ciascuna area. Per le zone più estese in superficie è stato utilizzato un drone equipaggiato con fotocamera ad alta risoluzione, pianificando i voli a circa 80 metri di quota. Per il costone roccioso verticale, morfologicamente più complesso, si è optato per un drone con capacità di acquisizione obliqua e frontale, volando a quota inferiore per raggiungere una risoluzione ancora più elevata.
Le immagini acquisite sono state elaborate con software specializzati, producendo nuvole di punti dense e georeferenziate composte da decine di milioni di punti per ciascuna area, dalle quali sono stati estratti modelli 3D, ortofoto, curve di livello e tavole di restituzione in scala.
Risultati a supporto della progettazione
Il rilievo topografico ha permesso di verificare con precisione lo stato di avanzamento dei lavori, confrontando quanto installato sul versante con quanto previsto dalle tavole progettuali. I progettisti hanno avuto a disposizione dati chiari e immediatamente utilizzabili, senza necessità di ulteriori elaborazioni.
Particolarmente significativa è stata l’analisi del costone roccioso più critico: dalla nuvola di punti sono stati identificati e classificati decine di blocchi rocciosi potenzialmente instabili, il versante è stato suddiviso in zone a diversa suscettività al rischio frana da crollo e sono stati delimitati i settori ad alta acclività da sottoporre a interventi integrativi — il tutto con una precisione impossibile da raggiungere con i metodi di rilievo tradizionali.
Un approccio integrato che fa la differenza
Questo intervento è un esempio concreto di come l’integrazione tra rilievo topografico tradizionale e fotogrammetria da drone possa fornire dati precisi, affidabili e immediatamente utilizzabili in fase progettuale. Non si tratta solo di produrre un modello 3D, ma di mettere a disposizione dei tecnici uno strumento di analisi capace di supportare decisioni complesse in contesti di rischio.
Idrogeo opera quotidianamente in questo ambito, affiancando imprese e progettisti con rilievi topografici avanzati su versanti, infrastrutture e opere di mitigazione in tutto il territorio nazionale.
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